Il mio primo vero post non riguarda un vero e proprio manga, ma un manhwa, il cugino coreano dei fumetti giapponesi.
Il manwha in questione è Priest, un fumetto di Hyung Min Woo, arrivato in Italia al sedicesimo volume ed ancora in corso di pubblicazione. Protagonista principale della storia è Ivan Isaak, furioso e combattivo ex sacerdote che prosegue nella sua crociata personale contro l’angelo caduto Temosare, da lui stesso accidentalmente liberato durante alcune ricerche per conto della Chiesa.Dopo averv visto il suo mondo personale crollare per mano dell’angelo ribelle ed esser stato da lui ucciso, Ivan vende metà della sua anima a Vessiel, secolare e introverso antagonista di Temosare. Insieme, uno prigioniero dell’altro, seguono le traccie di Temosare e dei suoi discepoli, guidati e sosteuti da una rabbia incontrollata.
La storia sopra descritta non è che un brevissimo riassunto della complicata vicenda. I personaggi cambiano continuamente prospettiva, i buoni diventano cattivi e i cattivi buoni. I colpi di scena, davvero numerosi, si susseguono numero dopo numero, coinvolgendo il lettore in una vortice dove non esistono punti fissi e la storia non è ancora ben delineata. Chi sono i buoni? Chi sono i cattivi? La Chiesa è complice della disgrazia o sua oppositrice?
Hyung Min Woo non risparima pesanti critiche all’istituzione ecclesiastica quanto alla società, corredate da immagini crude e da uno stile di disegno tutto particolare, molto simile a delle bozze, dove la matita non è mai ferma e le pagine sono completamente nere.
Il voto complessivo di questo manhwa è sicuramente positivo. La storia sembra ancora lunga e molti personaggi ancora da scoprire. Attendo con ansia di leggere i prossimi numeri, sperando che l’autore riesca a mantenere lo stesso livello di qualità senza scadere nella banalità.
Distributore per l’Italia: J-Pop

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